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Grazie a un’efficace collaborazione con la casa di produzione Cattleya, Pch Media porta Amaro Ramazzotti all’interno dell’ultimo atteso film di Luca Miniero: la commedia La scuola più bella del mondo con Christ

Pch Media festeggia insieme a Indigo Film il trionfo agli Academy Awards de "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino. Dopo 15 anni dal premio a "La vita è bella", l'Italia torna a vincere l'Oscar per il miglior film straniero con lo straordinario affresco che ritrae il lato glamour della Roma contemporanea vista dagli occhi di Jep Gambardella (Toni Servillo). Grazie alla collaborazione tra Pch Media e la casa di produzione Indigo Film, sono comparsi nella sceneggiatura brand come Disaronno, San Pellegrino, Sisley, Vini Corvo e Unopiù.

Pch Media porta Smeg e Kundalini all’interno di una grande produzione americana: il fantascientifico Ender’s Game con Harrison Ford e Ben Kinglsey.

Product placement

Il product placement consiste nel posizionare un prodotto o un brand all’interno di un contesto narrativo precostituito, che può essere una pellicola cinematografica o televisiva, un romanzo, un video musicale, un videogioco, riuscendo a integrarsi in esso.

Attraverso l’inserimento di prodotti, brand o servizi nei film, il product placement è ormai considerato uno delle principali for­me di pubblicità alternativa ai convenzionali media pubblicitari.

La stretta colloborazione con le principali case di pro­duzioni italiane e straniere permette di offrire le miglio­ri opportunità di product placement cinematografico.

Le diverse tipologie del Product Placement

La suddivisione dell’attività di product placement presuppone diversi obiettivi e criteri da parte della produzione e degli investi­tori, e avrà diversi effetti sugli spettatori:

  • Plot placement: è la forma di product placement più incisivo. Nasce da una collaborazione tra azienda e autori e il prodotto e/o brand diventa parte integrante della trama, se non addirittura protagonista principale come ne IL DIAVOLO VESTE PRADA e COLAZIONE DA TIFFANY in cui si riesce a posizionare il brand addirittura nel titolo del film (name placement).
  • Script placement: il marchio viene richiamato dai protagonisti e cattura l’attenzione dello spettatore, in quanto viene affiancato alla reputazione del protagonista che lo cita. L’effetto di questa forma di product placement è più incisivo, e sarà nostra cura inserirlo nel contesto del film.
  • Screen placement o Visual placement: si posiziona il marchio in primo piano rendendolo ben riconoscibile da parte dello spet­tatore. Bastano poche inquadrature affinché il ricordo rimanga impresso nella sua mente.